Lo stress Ossidativo

In tutti gli organismi viventi e, in particolare, nell'Uomo, esiste un delicato equilibrio fra la produzione e l'eliminazione – ad opera dei sistemi di difesa antiossidanti – dei cosiddetti radicali liberi.
In condizioni fisiologiche i sistemi viventi possiedono sistemi di difesa endogeni che proteggono le biomolecole strutturali e funzionali dall'attacco dei radicali liberi. Tali sistemi di difesa reagiscono con le specie radicaliche prima che queste possano attaccare le strutture biologiche, smorzandone il potenziale dannoso.
In assenza di questa "barriera antiossidante", i radicali liberi reagiscono rapidamente con le biomolecole fondamentali per la vita, quali DNA, lipidi e proteine, causando danni cellulari di grave entità e perfino la morte delle cellule stesse.
La rottura di questo equilibrio, indicata come stress ossidativo, provoca l'insorgenza di lesioni cellulari che, se gravi e protratte nel tempo, conducono ad un accelerazione del processo dell'invecchiamento e all'insorgenza di numerosissime malattie.

Come si manifesta, clinicamente, lo stress ossidativo?

Lo stress ossidativo, essendo una condizione squisitamente biochimica, non dà luogo a manifestazioni cliniche proprie, né soggettive né oggettive.
Pertanto, esso rimarrà sconosciuto, con inevitabile danno del paziente, fino a quando il medico non ne sospetterà l'esistenza e deciderà di sottoporre il suo assistito a dei test specifici, quali il d-ROMs test ed il PAT test.

Che cosa è il FRAS4 Evolvo?

FRAS 4 Evolvo è un nuovo sistema analitico integrato costituito da un fotometro dedicato con centrifuga incorporata progettato per consentire la valutazione globale dello stress ossidativo attraverso l'esecuzione del d-ROMS test, del PAT test, su un piccolo campione di sangue capillare, ottenuto mediante digitopuntura di un polpastrello e del SAT test per la determinazione del potere antiossidante della saliva.
La sigla FRAS sta per Free Radical Analytical System, ossia sistema per lo studio analitico dei radicali liberi.

Che cosa è il d-ROMs test?

Il d-ROMs test è un test fotometrico, ossia eseguibile nei laboratori d'analisi attraverso uno strumento analitico denominato fotometro. Per valutazioni ambulatoriali e routinarie esso viene proposto con il sistema FRAS, che contiene, oltrprelievo capillaree al dispositivo ottico di lettura, anche una centrifuga incorporata nello strumento per la separazione della componente fluida da quella corpuscolata del sangue.

Su quali campioni biologici si può eseguire il d-ROMs test

Il d-ROMs test si può eseguire su campioni di sangue intero (generalmente capillare, ottenuto per digitopuntura, ma anche su sangue venoso), su siero, su plasma eparinato e su alcuni fluidi extracellulari.

Quali sono le evidenze a favore del meccanismo di reazione proposto per il d-ROMs test ovvero con quale tecnica è stato validato il test?

Le evidenze a favore del fatto che il d-ROMs test è un' affidabile metodica in grado di quantificare effettivamente gli idroperossidi circolanti sono state fornite dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Alberti e collaboratori (CNR di Bologna) hanno dimostrato che i risultati ottenuti tramite ESR (Risonanza di spin dell'elettrone), considerato il golden standard per lo studio in vitro dei radicali liberi, sono esattemente sovrapponibili ai risultati ottenuti con d-ROMs test.
Successivamente centinaia di ricercatori hanno verificato la validità del d-ROMs test.

Differenti valori del d-ROMs test corrispondono ad altrettanti differenti livelli di stress ossidativo?

Si, secondo una ben precisa scala di valori:

  • d-ROMs test
    VALORI DI RIFERIMENTO
  • 250-300Valore ottimale
  • 300-320Condizione Border line
  • 321-340Stress ossidativo lieve
  • 341-400Stress ossidativo medio
  • 401-500Stress ossidativo grave
  • >500Stress ossidativo gravissimo
  • Unità di misura: U. Carr
    1 U. Carr=0.08 mg H²O²/dl

Il d-ROMs test può essere considerato un test "predittivo" di malattia?

Si, per esempio per le malattie cardiovascolari.
Infatti, un recente studio condotto presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa ha inequivocabilmente dimostrato che, pazienti con valori elevati di d-ROMs test, monitorati per 2 anni di seguito, hanno presentato una più elevata morbilità e mortalità cardiovascolare rispetto a quelli i cui valori del test erano nella norma.
Inoltre, il d-ROMs test è risultato prezioso indicatore predittivo nel trattamento dell'epatite virale C.
E' stato inoltre provato che il d-ROMs test è di grande utilità per il monitoraggio delle malattie dismetaboliche (dislipidemie, obesità, diabete, menopausa, distiroidismo), dell'invecchiamento, delle malattie polmonari, della dialisi, delle malattie infiammatorie, delle malattie infettive, delle parodontopatie, in oncologia, nella medicina sportiva, nella medicina del lavoro, in andrologia, ecc.

Che cosa è il PAT test?

Il PAT, test per la determinazione del potere antiossidante plasmatico (Plasma Antioxidant Test), è un test fotometrico, ossia eseguibile attraverso uno strumento analitico denominato fotometro. Per valutazioni ambulatoriali e routinarie esso viene proposto con il sistema FRAS, che contiene, oltre al dispositivo ottico di lettura anche una centrifuga incorporata nello strumento per la separazione della componente fluida da quella corpuscolata del sangue.
Il PAT test si basa sull'applicazione "in vitro" di quello che si osserva in Natura, cioè la formazione della ruggine. Lo stesso meccanismo avviene negli esseri viventi che contrariamente al metallo sono in grado di difendersi dall'aggressione dei radicali liberi dell'ossigeno, mediante il proprio sistema antiossidante. Queste sostanze non sono altro che gli antiossidanti (ed in particolare gli antiossidanti idrosolubili) presenti nel campione biologico in esame.

Che cosa misura il PAT testsemaforo-WEB

Il PAT test consente, sostanzialmente, di determinare la concentrazione ematica delle sostanze antiossidanti idrosolubili in grado di ridurre il ferro dalla forma ferrica a quella ferrosa.
Il PAT test è un test innovativo che sfrutta la medesima reazione utilizzata nel FRAP test e nel BAP test, ma che è stata opportunamente migliorata in termini di:

  1. tempo di esecuzione : 1 minuto
  2. precisione: permette di eliminare l'interferenza dei fosfati presenti nel sangue e di rilevare la quantità reale di antiossidanti
  3. costo: più contenuto

Il test è estremamente sensibile alle variazioni, il PAT test non è stato progettato per fornire informazioni circa la concentrazione di un singolo antiossidante perché queste da sole avrebbero scarsissimo valore clinico, ma per quantificare la riserva antiossidante totale.
Il PAT test è coperto da brevetto.

Differenti valori del PAT test corrispondono ad altrettanti differenti livelli di compromissione della barriera antiossidante plasmatica?

Si, secondo una ben precisa scalata di valori.

Che cosa è il SAT test?

L'esposizione ad agenti fisici (caldo, freddo, secchezza delle fauci,…), chimici (acidità, fumo di sigaretta, superalcolici,…) e biologici (specie batteriche patogene) e/o una ridotta disponibilità di antiossidanti salivari e/o tissutali, può alterare il bilancio ossidoriduttivo e portare ad una situazione di STRESS OSSIDATIVO nell'ecosistema "cavo orale".
Il SAT test (Saliva Antioxidant Test) è il nuovissimo test, affidabile, preciso, ripetibile che consente di determinare lo stress ossidativo della saliva permettendo di scoprire in un minuto lo stato di salute del cavo orale.
Il SAT test permette di:

  1. individuare con precisione il potere anti-ossidante della saliva
  2. sapere chi ha bisogno di anti-ossidanti
  3. modulare il giusto dosaggio di anti-ossidanti
  4. verificare il risultato e quindi l'efficacia degli anti-ossidanti
  5. decidere la durata del trattamento

Il test è coperto da brevetto.

Cosa misura il SAT test?

Gli antiossidanti (AOs) costituiscono la prima linea difensiva degli attacchi potenzialmente dannosi di agenti esogeni tra cui le specie reattive (SR), ed in particolare le specie reattive dell'ossigeno (ROS).
Quando la capacità antiossidante è scarsa il cavo orale non è sufficientemente protetto dalle aggressioni di batteri cariogeni, al contrario, quando la riserva antiossidante è abbondante è indice di un processo reattivo o infiammatorio in corso.
Le fasi iniziali di insorgenza di patologie sono spesso asintomatiche. I sintomi possono però essere facilmente evidenziati e rivelati attraverso la correlazione con gli antiossidanti plasmatici che derivano dalla permeabilità vascolare conseguente al processo infiammatorio (gengiviti, carie, parodontite, etc.).
La semplicità e velocità di esecuzione (1 minuto) del test e il basso costo sono le caratteristiche chiave del SAT test pensato per la prevenzione e il controllo delle patologie a carico del cavo orale, o per monitorare l'efficacia di un trattamento ambulatoriale e/o terapeutico.

Differenti valori del SAT test corrispondono ad altrettanti differenti livelli di compromissione della barriera antiossidante plasmatica?

Si, secondo una ben precisa scalata di valori.

  • SAT test
    VALORI DI RIFERIMENTO
  • <1000Stato di carenza
  • 1000 – 1500Valori ottimali
  • 1500 – 2000Valori normali
  • 2000 – 2500Valori border line
  • > 2500Possibili processi infiammatori in corso
  • Unità di misura: milliequivalenti/L di vitamina C
    µMol/L